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Forza di gravità

Uno dei principali problemi che ho sempre avuto nell'affrontare un testo è l'apertura.
Infatti per me l'introduzione è un pò come la forza di gravità: quando sei piccolo e riesci a vincerla poi capisci che puoi andare dove ti pare.
Questo vuol dire che la forza di volontà deve essere maggiore della forza di gravità.

Anche con questa stessa mail che state leggendo ho avuto gli stessi problemi... fatto sta che volevo semplicemente ringraziare per il "premio" arrivato in giornata.

Il risultato è comunque merito della "squadra" che, da quando sono approdato a Vicenza, si è creata e che crede nella missione.

Ogni volta che parlo di missione mi torna sempre in mente la Spedizione Endurance che ogni tanto veniva (e viene?) ricordata durante le riunioni in quel di Vicenza.
Ora, non so se ricordate tutta la storia (al limite cercate su Internet), ma la cosa che non è mai stata detta è che per recuperare la ciurma il comandante Ernest Shackleton portò con se le 5 PERSONE PIÙ INSTABILI DI MENTE che riuscì a trovare.
Questo perchè:
1) per accettare la missione di recupero bisognava veramente essere folli (il semplice mercenario, nonostante il premio, non avrebbe mai accettato);
2) solo le persone più instabili riescono a trovare le soluzioni più impensabili.

Lasciando da parte i parallelismi permettetemi di dire che lo "spirito di sopravvivenza" non ci manca e che anche in questa "missione" ha avuto la meglio.

Sappiamo benissimo che ognuno, nel bene e nel male, ha delle lacune (la perfezione non esiste) ma grazie alla squadra (e alla volontà di ogni singolo) si riesce a vincere la gravità ed andare dove si vuole.
Non contano i soldi ma la soddisfazione di arrivare dove volevi.
Penso che questo fattore faccia parte della natura dell'uomo... forse senza la gravià la vita non sarebbe mai nata... chi lo sa....

Colgo l'occasione per ringraziare di cuore Claudia che mi ha supportato (e sopportato in alcuni casi...), la sua forza è sempre stata di grande "ispirazione".
Ovviamente ringrazio anche l'Architetto per tutta una serie di motivi che vanno aldilà del semplice rapporto umano ma che trovano la loro dimensione in una dimensione ZEN con dei confini ancora indefiniti.

Vi saluto ricordandovi che:
L'AVVENTURA CONTINUA, IN ALTO I CUORI!

Alessandro.
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